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Le Illustrastorie

I punti cardinali: Nord ❄

Una pioggia di minuscoli fiocchi di neve si posò sui suoi lunghi capelli color indaco a formare una costellazione. Piccole stille di ghiaccio intonate ai suoi occhi grigio perla, il profumo di vaniglia diffuso nell’aria e lo sguardo rivolto verso le montagne innevate.
Nord adorava passeggiare lungo le sponde del lago ghiacciato, stretta stretta nel suo cappotto di pelliccia, con gli stivali blu che affondavano pesantemente nella neve; eppure quel pomeriggio aveva l’aria malinconica. Fece il giro più lungo per tornare a casa, senza riuscire ad apprezzare il paesaggio invernale suggestivo che tanto le era caro, e quando si ritrovò dinnanzi alla baita che – ormai da due anni – era casa sua, si bloccò all’inizio del vialetto. Fissò la porta di quercia per qualche istante, spostò poi lo sguardo sull’altalena appesa sotto il porticato, e ancora vide, senza guardarla davvero, la cassetta della posta con i loro nomi…
Non riusciva ancora a guardare quel rifugio come aveva fatto fino a due mesi prima; la notte non dormiva, si girava e rigirava nel letto e al mattino si alzava più stanca della sera precedente. I suoi vestiti erano ancora nell’armadio, a fissarla atrocemente, come a ricordarle che adesso era sola e il sol pensiero di entrare in casa e caricarsi dello sguardo accusatorio dei suoi ricordi le fece fare dietrofront. Si diresse dalla parte opposta rispetto a dove era venuta e con grandi falcate tagliò in obliquo la foresta; dopo quelli che sembrarono minuti interminabili, raggiunse il piccolo cancello di ferro battuto, lo spinse leggermente ed entrò.
Raggiunse una radura all’interno del cimitero, si accasciò sulle ginocchia e la lapide di marmo freddo e ghiacciato con inciso il nome di Settentrione – il suo defunto sposo – le restituì lo sguardo. “Forse dovrei chiamare le mie sorelle…?” chiese sussurrando al marito, sfiorando appena la sua foto. Una brezza gelida e fugace le sferzò il viso e, seppe in cuor suo, che Settentrione le aveva risposto di sì.

© Nicoletta Froechlich 2019

© Rosa Ingenito 2019