Crea sito
Le Illustrastorie

I punti cardinali: Ovest ❤

Seduta vicino al finestrino, si stava torturando una ciocca di capelli rossi: era ansiosa, tesa e muoveva incessantemente il piede destro. La signora di mezza età seduta accanto a lei la guardò di traverso ma non disse nulla. Le hostess invitarono i passeggeri ad allacciare le cinture e, sotto la voce guidata, iniziarono a fornire tutte le indicazioni per l’uso della mascherina di ossigeno, il giubbotto di salvataggio e le vie di uscita. Ovest lanciò loro un fugace sguardo e riuscì soltanto a pensare “Si parte o no?!”. Era la ribelle della famiglia, quella che non aveva peli sulla lingua e non guardava in faccia a nessuno; quella che sputava sentenze amare anche non richieste; quella che doveva avere sempre il controllo di tutto. Quando, però, si trattava dei suoi affetti Ovest mostrava tutto il suo cuore puro – come quello che portava sempre al collo con un laccetto di caucciù.
Chiuse i suoi grandi occhi marroni e inspirò profondamente; espirò e li riaprì mentre dall’oblò salutava il sole che tramontava. L’aereo finalmente decollò e Ovest si rilassò pensando che in meno di quattro ore avrebbe rivisto la sorella. Anzi, le sorelle. Non vedeva Est e Sud da quelli che sembravano secoli e l’idea di poterle finalmente riabbracciare e di trovarsi tutte e quattro insieme la rincuorò parecchio. Era l’unica delle quattro a restare sempre in contatto con tutte, informata sulle loro vite quasi più di loro e che aveva sempre una battuta tagliente per farle riprendere dagli smacchi. Ma cosa avrebbe mai potuto dire a Nord? Di certo non qualcosa di tagliente… Si arricciò di nuovo una ciocca di capelli e infilò le cuffie: “My heart will go on” di Celine Dion rimbombò nelle sue orecchie e Ovest si rese conto che la riproduzione casuale dell’apparecchio sapeva esattamente come parlare alla sorella. Col cuore.

© Nicoletta Froechlich 2019

© Rosa Ingenito 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.