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Le Illustrastorie

Il calendario solare: Notte 🌃

Era nascosta dietro il muro di pietra di quel piccolo vicolo che portava proprio al centro della piazza, quello in cui solitamente si appartavano le coppiette di innamorati non appena calava il buio. Il cielo era rosso e pian piano andava scurendosi, con qualche nube che aleggiava leggera e delle striature di blu che si intensificavano via via che il tempo trascorreva. Notte era appoggiata alla parete mentre fumava una sigaretta in tutta tranquillità, lo sguardo guardingo verso la piazza: le luci dei lampioni si accesero, le insegne dei negozi divennero più luminose e coni di luce attraversavano per metà il vicolo, creando un gioco di luce ed ombre. Il cielo si tinse di blu oltremare rapidamente, come se qualcuno avesse usato un pennello invisibile. Fu solo quando le strade si svuotarono che Notte uscì dal suo nascondiglio: adorava girare per la città di sera tardi, riusciva a sentire l’eco dei piedi dei passanti che per tutto il giorno avevano affollato i marciapiedi; riusciva ad immaginare il suono dei clacson e la voce dei venditori ambulanti che erano passati per di là. Notte era una ragazza molto solitaria, che non si affezionava facilmente alle persone; aveva un carattere difficile, scontroso e un po’ ombroso, ma se le stavi a genio ti metteva al centro del suo mondo. Il problema per lei era socializzare, a volte anche in famiglia: si sentiva sempre sbagliata e fuori luogo e tutto ciò che dicevano non le interessava. Non amava i pettegolezzi, né le chiacchiere sulla moda o sui ragazzi; era dedita solo allo studio approfondito, di qualsiasi argomento, perché preferiva cibare la mente e lo spirito, anziché l’aspetto. ⠀
Aveva semplicemente bisogno di qualcuno che portasse un po’ di luce nella sua oscurità. 

© Nicoletta Froechlich

© Rosa Ingenito