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Le Illustrastorie

America del Sud

Aveva girato il mondo con al collo la sua macchina fotografica professionale: era riuscito ad immortalare l’Himalaya, i ciliegi in fiore del Giappone, la costiera amalfitana in Italia… per non parlare dell’aurora boreale, del deserto del Sahara e dei canguri in Australia. Aveva raccolto una carovana di ricordi con i suoi scatti perfetti e sublimi, era riuscito ad incastrare i luoghi più meravigliosi del globo nel suo obiettivo fotografico e nella sua mente. ⠀
America del Sud era un ragazzo intraprendente, che amava la vita e la libertà, che si beava di un paesaggio luminoso piuttosto che di un drink bevuto in un bar del centro. Adorava i tramonti, quelli che sprigionavano tutte le tonalità calde e tenui dell’arancione che, pian piano, lasciavano il posto al blu scuro della notte. America del Sud era sempre in viaggio, lontano da casa e dai suoi affetti, per rincorrere il suo più grande sogno: quello di diventare un fotografo famoso in tutto il mondo. Quella mattina di inizio estate si era svegliato a Santorini con il mare cristallino, di tutte le sfumature dell’azzurro che l’occhio umano potesse individuare, a restituirgli lo sguardo; si affacciò al balconcino della tipica struttura greca, che gli ricordava vagamente i trulli pugliesi ma con il tetto blu, e si stravaccò sulla poltroncina in vimini che occupava il piccolo spazio esterno. Si mise a pulire l’obiettivo della sua Reflex mentre un fievole raggio di sole mattutino gli accarezzò i capelli scuri e fece risaltare i suoi occhi color caffè. Sistemò la sua attrezzatura sul tavolino del balcone e stiracchiò le braccia muscolose e mulatte mettendo in risalto gli addominali scolpiti; oltre alla fotografia, America del Sud era anche fissato con la palestra e il mangiar sano cosa che, nonostante il suo tipo di lavoro, riusciva sempre a seguire. Infatti, era stato capace di allenarsi addirittura in Tibet lungo le sponde del Lago Namtso, cosa di cui i suoi amici lo prendevano ancora in giro. Gli mancava casa? Spesso.
Aveva visitato tantissimi luoghi, creato tanti ricordi, catturato città, persone, paesaggi ma mai nessun posto avrebbe eguagliato casa sua. Perché casa non è dove vivi ma dove lasci il cuore.

© Nicoletta Froechlich

© Rosa Ingenito